La Repubblica Democratica del Congo, con 60.000.000 di abitanti è uno dei paesi più poveri del mondo (più di 70% della popolazione vive con meno di 1$ al giorno a testa), appena uscita da 30 anni di dittatura e 6 anni di guerra. Manca l’infrastruttura sociale di base.
La città di Boma è nella Regione di Bas-Congo, all’estremo ovest del Congo, a 110 km dall’Oceano Atlantico. Tra i 3.000.000 abitanti del Bas-Congo, 170.000 vivono a Boma. In tutta la Regione non c’è nessuna struttura specializzata adeguata che si occupi dei sordi e nessun medico specialista che ci lavori a tempo pieno. Il centro specialistico più vicino è a Kinshasa, la Capitale del Congo, a 480 Km da Boma. A Matadi, capoluogo della regione, a 360 Km da Kinshasa, c’è un piccolissimo studio medico privato dove viene, da Kinshasa, un medico specialista in ORL una volta la settimana.
Su 1 milione di bambini che sopravvivono alla nascita, mille sono sordi. Molti di loro diventano sordi a causa delle precarie cure mediche. In un paese da ricostruire, dunque h andicappato di per sé, pochissima attenzione è accordata dallo Stato agli handicappati che si ritrovano spesso abbandonati a se stessi e moltissime persone sorde sopravvivono straniere nella loro terra. Anche le famiglie, già macerate dalla miseria, non riescono ad aiutare i loro figli sordi ad inserirsi nella vita della società.